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Pizzighettone 1449
Intrigo al castello

Pizzighettone – 30 Ottobre 2011




Che cosa: storia del Medioevo e del Rinascimento.
Dove: Pizzighettone (Cremona, Italia).
Come: narrazione storica e visita guidata.
Quando: domenica 30 Ottobre 2011, ore 20:30.
Informazioni: cellulare (+39) 349 2203693; Facebook Pizzighettone 1449: intrigo al castello; e-mail davide@tansini.it.


Pizzighettone (Cremona, Italia). Rivellino. Casematte. 2005

Pizzighettone (Cremona, Italia).
Rivellino.
Casematte.
2005.
Archiviazione digitale (FS-2005-00005).


1449: un condottiero del Rinascimento italiano conquista con l’astuzia una piazzaforte della Lombardia. All’apparenza, un fatto storico abbastanza comune e piuttosto lontano nel tempo; ma ciò che a prima vista sembrerebbe banale e remoto può rivelare aspetti interessanti ed inaspettati, dai quali scaturisce un racconto dalla trama complessa e coinvolgente.

È anche questo il proposito dell’iniziativa Pizzighettone 1449: intrigo al castello, che nelle serate di domenica 30 Ottobre 2011 racconterà al pubblico la conquista sforzesca del castello di Pizzighettone (Cremona): una visita guidata serale entro le antiche mura del borgo sul fiume Adda, illuminate per l’occasione con fiaccole e lanterne.

Un’ambientazione davvero suggestiva che Davide Tansini illustrerà in alcuni particolari architettonici (la cerchia muraria, Porta Cremona, il Rivellino, la Torre del Guado), ed in cui rievocherà questa affascinante vicenda del Rinascimento lombardo, fatta di guerre, intrighi, denaro e tradimenti.

Gli scenarî in cui si svilupperà la trama del racconto pizzighettonese sono le contese militari fra i varî potentati dell’Italia settentrionale alla metà del Quattrocento, iniziate – anzi, ingranditesi – dopo la scomparsa del Duca di Milano Filippo Maria Visconti, morto senza eredi diretti nel 1447.

Tre i personaggî principali della vicenda, ed il più famoso è certamente Francesco Sforza Visconti: figlio illegittimo di un condottiero romagnolo e capitàno egli stesso, che una sorprendente ed abilissima carriera porterà a diventare Duca di Milano. Ma nel 1449 è ‘soltanto’ Conte di Cremona: otto anni prima ha sposato Bianca Maria Visconti, figlia legittimata del Duca Filippo Maria, la quale gli ha portato in dote Cremona stessa ed il privilegio di apporre il prestigioso cognome visconteo accanto al proprio, nonché un valido piazzamento per la successione al suocero.

Il secondo protagonista è il castello. Nel XV secolo Pizzighettone è considerata una località strategica, centro fortificato sulle due sponde del fiume Adda, in grado di controllare i transiti fra Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Piacenza. Vi si trovano un ponte sul fiume, una rocchetta presso l’odierna borgata Gera, una cerchia muraria ed – appunto – un castello, che è posto sulla sponda orientale dell’Adda e che è governato da un castellano.

Proprio questo personaggio sarà il terzo ‘attore’: Antonio Crivelli, che a Pizzighettone è giunto sin dal 1437, nominato castellano dall’allora Duca Filippo Maria. Appartiene ad una famiglia della nobiltà milanese che da anni presta servizio presso i signori viscontei e che si è ‘specializzata’ nelle castellanie: ad Antonio è toccata quella pizzighettonese, peraltro in un momento critico, perché dal 1423 il Ducato di Milano è impegnato contro varie potenze – Venezia su tutte – in una lunga guerra che coinvolge anche la fortezza riverasca, ambita da molti.

La narrazione di Pizzighettone 1449: intrigo al castello – basata su accurate e scrupolose ricerche documentarie condotte da Tansini stesso – riguarderà anche i molti altri personaggî che nella Lombardia di metà Quattrocento tentano di affermare o di mantenere il proprio ruolo: in particolare, gli antagonisti déi tre interpreti principali.

Anzitutto, l’Aurea Repubblica Ambrosiana, il regime che si è costituito a Milano sùbito dopo la morte di Filippo Maria Visconti. Del Duca ha ereditato parte déi dominî: fra questi Pizzighettone, ove ha mantenuto come castellano proprio Antonio Crivelli, seppur tra reciproci sospetti. Poi, la Serenissima Repubblica di San Marco, il contendente veneziano che cerca in ogni modo di estendere il suo territorio in Lombardia: anche creando e rompendo alleanze con Francesco Sforza Visconti, alleato-concorrente tanto infido quanto la Repubblica lo è néi confronti del condottiero stesso. Infine, i fratelli Francesco e Jacopo Piccinino, capitani di ventura al servizio prima di Filippo Maria e poi della Repubblica Ambrosiana: più che avversarî, sono nemici irriducibili di Francesco Sforza Visconti, contro cui il futuro Duca di Milano si scontrerà per quasi tutta la vita.

Destreggiandosi tra sotterfugî, inganni, trattative e colpi di scena Francesco Sforza Visconti riesce con abilità – e fortuna – a portare dalla propria parte il castellano di Pizzighettone, ed il 28 Agosto 1449 si impadronisce finalmente della piazzaforte riverasca.

Con la conquista del caposaldo sull’Adda le sòrti della Lombardia si avviano con decisione verso una nuova epoca storica, e per i tre protagonisti della vicenda si aprono nuovi scenarî: per Francesco Sforza Visconti Milano, il Ducato ed il potere tanto ambìto; per il castellano Antonio Crivelli ricchezze ed onori; per Pizzighettone un nuovo capitolo della sua lunga ed affascinante storia.

In bilico fra documentario e spy story, il racconto sviluppato da Davide Tansini non si limiterà alla sola enumerazione dei fatti od ai dettaglî biografici, né sarà una semplice visita guidata néi luoghi e negli edificî in cui si svolse la vicenda: invece, sarà l’occasione per un discorso ben più ampio e complesso – ma proprio per questo interessante e coinvolgente – su un intero periodo storico e sull’eredità che ha lasciato: società, economia, usi, arti, tradizioni, curiosità, a Pizzighettone e non soltanto.

Ci saranno le vicende politiche, con il loro immancabile séguito di speranze e delusioni; le personalità più ‘in vista’ dell’epoca, veri e proprî vip fra Medioevo e Rinascimento; le questioni maggiormente sentite e dibattute, come le tasse – tema sempre d’attualità – ed i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato solo in apparenza lontano.

Insomma, Pizzighettone 1449: intrigo al castello sarà una duplice occasione: una suggestiva visita guidata serale al lume di fiaccole e lanterne, ed uno spunto per conoscere e rivivere la storia.


Francesco Sforza Visconti

Francesco Sforza Visconti.
In Grande Illustrazione del Lombardo-Veneto.
Cremona e la sua provincia.
1858.
Archiviazione digitale.


  • Note: La manifestazione Pizzighettone 1449: intrigo al castello è organizzata dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone (Cremona) ed è condotta da Davide Tansini. L’illustrazione è basata sulle ricerche personali dello stesso Tansini, ed è presentata sotto forma di narrazione a tema. Per partecipare è necessaria la prenotazione (gratuita e non vincolante). Contributo: 2,50 euro (bambini fino a 14 anni non compiuti gratis). Per partecipare è richiesta la prenotazione (gratuita e non vincolante).

Scarica il comunicato (formato PDF)


Pizzighettone (Cremona, Italia). Cerchia muraria. Porta Cremona. 2008

Pizzighettone (Cremona, Italia).
Cerchia muraria.
Porta Cremona.
2008.
Archiviazione digitale (2008-00242).


Per contattare Davide Tansini:

  • cellulare (+39) 349 2203693;

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