Quando si parla di un castello è facile che la mente corra sùbito a torri, fossati e passaggî segreti, oppure a guerre, intrighi e tornei cavallereschi. In effetti, è ciò cui si potrebbe pensare più o meno con fantasia perché i castelli rievocano e simboleggiano il passato: sono testimonianze che hanno attraversato i secoli, influenzando la realtà odierna molto più di quanto la loro semplice presenza lasci intuire.
Appunto, liniziativa Effetto castello. Terranova dei Passerini e le fortificazioni medievali, programmata nelle serate di venerdì 22 Ottobre e 5 Novembre in forma di conferenza, si occuperà di castelli, considerandoli però come elementi calàti profondamente nella vita quotidiana: non soltanto delle epoche antiche, ed anche quando essi non esistono più o addirittura non sono presenti in un territorio.
Il territorio in questione è Terranova dei Passerini, porzione del basso Lodigiano che dai fortilizî medievali fu molto condizionato, benché al suo interno non vi siano almeno a prima vista tracce di antiche fortificazioni.
A spiegare lapparente e curiosa contraddizione Davide Tansini storico ed esperto di fortificazioni che condurrà il pubblico alla scoperta di un mondo ben diverso dai luoghi comuni sui castelli, ma interessante e coinvolgente proprio per le continuità con la realtà odierna.
Al centro dellattenzione non sarà lo sfarzo di grandi e sontuosi manieri rinascimentali, ma fortilizî del pieno Medioevo talvolta piccoli e poco conosciuti attorno cui si svolse la quotidianità di una moltitudine di persone: affitti, compravendite, eredità, migrazioni, liti, cause giudiziarie.
Piccole e grandi vicende dal X al XVI secolo raccontate da Tansini attraverso i documenti darchivio, le fonti che aiuteranno a scoprire e ricostruire lEffetto castello: un complesso mosaico di influenze, relazioni, continuità e discontinuità di cui i castelli furono spettatori o addirittura protagonisti.
Altro elemento portante del discorso saranno le strutture materiali déi fortilizî esaminàti, lontane dalla concezione stereotipata della residenza signorile o della piazzaforte militare: fortilizî talvolta poco estesi e costruiti con materiali semplici (legno, siepi, terra), eppure molto diffusi nel passato fra i castelli del Lodigiano.
Sono fortificazioni oggi trasformate (Castiglione dAdda), sopravvissute soltanto in parte (Casalpusterlengo), sostituite da altre strutture (Camairago, Cavacurta, Maleo), ben conservate (Pizzighettone) od al contrario scomparse (Codogno), che durante i secoli concorsero a plasmare lodierna Terranova dei Passerini.
Ad illustrare lo sviluppo di questo territorio provvederà con un proprio intervento lo storico locale Enrico Ceruti, che ne ripercorrerà le tappe documentarie e le successioni epocali.
Liniziativa è organizzata da Davide Tansini in collaborazione con lAmministrazione Comunale di Terranova dei Passerini. La narrazione sarà basata sulle ricerche personali dello stesso Tansini e di Ceruti.
La conferenza non riguarderà la semplice descrizione di elementi architettonici o lenumerazione di documenti archivistici, ma anche un discorso sulleredità che quel periodo ha lasciato a Terranova dei Passerini e non soltanto: società, economia, cultura, tradizioni, curiosità e aneddoti.
Insomma, Effetto castello. Terranova dei Passerini e le fortificazioni medievali proporrà a tutti gli interessàti il racconto di un passato su cui è fondata la realtà odierna.
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