Asburgo. Una parola che evoca la storia: arciduchi, guerre, imperatori, principesse, trattàti. Un cognome a volte acclamato, altre volte osteggiato, sotto cui milioni di persone trascorsero la propria esistenza e si mossero intere nazioni. Una dinastia che ha generato personaggî con tutte le luci e le ombre che solo la grande storia sa creare. Un simbolo che ha attraversato i secoli e lintero globo terrestre, creando allapogeo della propria potenza un impero su cui «non tramonta mai il sole».
Di questa lunga e complessa storia rimangono parecchie tracce: archivî, opere darte, persino modi di dire. E costruzioni, anche militari. Sarà appunto una di queste al centro delliniziativa Gera. La piazzaforte degli Asburgo: un itinerario tematico organizzato a Pizzighettone (Cremona) nelle giornate di domenica 29 maggio, giovedì 2, sabato 4 e domenica 5 Giugno 2011.
A prepararlo il locale «Gruppo Volontari Mura», che riaprirà al pubblico una parte poco nota dellantica piazzaforte di Pizzighettone, pósta a cavaliere del fiume Adda, fra Cremona e Lodi. Si tratta di Gera, sulla sponda occidentale del fiume: borgata cinta da un poderoso sistema fortificato che fu progettato e costruito proprio durante il periodo asburgico e che soltanto negli ultimi anni è stato recuperato e reso fruibile.
Infatti, mentre le fortificazioni di Pizzighettone (le mura ed il castello), dirimpetto sulla riva sinistra del fiume, furono erette a partire dal XII secolo, in pieno Medioevo, e costantemente modificate per tutto il Rinascimento e lEtà Moderna, quelle di Gera furono edificate fra il 1654 ed il 1660, durante la Guerra dei TrentAnni.
Furono il re di Spagna Filippo IV dAsburgo ed il governatore dello Stato di Milano cardinale Ercole Teodoro Trivulzio a volere una corona di fortificazioni che difendesse la parte occidentale della piazzaforte e rendesse più sicuro il transito sul fiume Adda fra Cremonese e Lodigiano: questo per rafforzare il confine orientale dello Stato, verso la Repubblica di Venezia ed il Ducato di Parma e Piacenza, importante per le strategie politico-militari della Casa degli Austria.
Litinerario proposto da Gera. La piazzaforte degli Asburgo porterà alla scoperta di questo patrimonio architettonico in gran parte conservato, e del suo eccezionale contesto storico-ambientale: a pochissimi metri dal centro ma già immerso nel verde di un bosco, e soprattutto poco alterato.
Qui è ancora possibile osservare anzi, camminarci a fianco, sopra e dentro un raro complesso difensivo alla moderna sopravvissuto in Lombardia ed in Italia settentrionale, concepito cioè per luso delle armi da fuoco. Sono vari ettari di terreno in cui si stendono bastioni (SantAntonio, San Carlo, San Bassano), cortine, mezzelune o rivellini (San Rocco, Ossuna, San Francesco), casematte, spalti, sortite, rampari, caserme: un campionario significativo per le fortificazioni dellEtà Moderna ed asburgiche soprattutto, straordinario per la sua riconoscibilità ed il suo stato di conservazione.
A guidare i visitatori ci sarà uno storico: Davide Tansini, studioso di architettura fortificata, socio dell«Istituto Italiano dei Castelli» e dell«Istituto per la Storia dellArte Lombarda», che ha condotto diverse ricerche ed attività divulgative sulle fortificazioni geraiole e sullepoca asburgica.
Tansini illusterà lesito déi proprî studî: le preesistenze fortificate dellepoca viscontea e sforzesca, la nascita del sistema bastionato di Gera nel Seicento, le sue caratteristiche ed il suo funzionamento, le trasformazioni del periodo austriaco, sotto gli imperatori Carlo VI prima (XVIII secolo) e Francesco I poi (XIX secolo), le contese tra Spagna, Francia ed Austria, i conflitti (la Guerra di Successione Spagnola, Polacca, Austriaca, quelle napoleoniche), gli assedî (1706, 1733, 1746, 1796, 1799), le vicende del Risorgimento, il riutilizzo durante il XX secolo ad opera del Genio Militare.
Una storia complessa ma affascinante e coinvolgente, che non si limiterà soltanto a «mura e cannoni». Come è solito fare, Tansini toccherà varî argomenti del periodo asburgico, oltre alla storia ed allarchitettura: la vita quotidiana in un presidio, la provenienza déi soldati, la convivenza fra civili e militari, i personaggî (Eugenio di Savoia, Maria Teresa dAustria, Giuseppe II dAsburgo-Lorena, Giangiacomo Tensini, Felipe de Eleyzalde). E molto altro ancóra: arte, cucina, politica, territorio ed inoltre aneddoti e curiosità, con molti punti in comune e «continuità» con il presente.
Insomma, Gera. La piazzaforte degli Asburgo sarà un itinerario a più livelli di interesse, che non mancherà di coinvolgere il pubblico: per il suo carattere multiforme e perché racconterà una parte della storia su cui è fondata la realtà attuale.
|