Il presente che tutti noi viviamo affonda le proprie radici nel passato, ed assieme a questultimo costituirà le fondamenta del futuro. Proprio nella necessità di costruire ciò che verrà risiede limportanza di conoscere, comprendere ed interpretare fatti svoltisi in tempi più o meno lontani.
Lo studio e la ricerca storici si fondano sui documenti: senza il loro apporto la conoscenza delle età e delle persone che ci hanno preceduto neppure esisterebbe. Infatti, sarebbe impossibile per uno studioso indagare su fatti avvenuti secoli o millenni prima senza la base fornita dai documenti, di qualsiasi genere essi siano: fondi archivistici, strutture architettoniche, siti archeologici, opere letterarie, per arrivare sino ai racconti orali.
I documenti sono lunico legame che richiamano il passato alla memoria umana. Memoria che, di per sé, è necessariamente limitata: ciascun individuo ricorda soltanto gli avvenimenti della propria esistenza e questultima copre un arco di tempo di pochi decenni al massimo.
Ecco, dunque, limportanza delle testimonianze storiche, la cui vita può durare più di quella umana e fornire per generazioni déi «monumenti»: nel senso originario del termine, qualcosa che «fa ricordare» (dal latino moneo). Un passato senza testimonianze è senza memoria; se non ce nè memoria non può essere conosciuto; e se non può essere conosciuto conseguenza fin troppo scontata allatto pratico neppure è esistito. Questa è la severa logica che lindagine storica impone.
Cè un problema, però: i monumenti non sono eterni. Con il trascorrere degli anni subiscono distruzioni ed alterazioni anche significative, tali da eroderne il valore e la rappresentatività. Dunque, prevenire o cercare di limitare i danni derivanti da queste perdite è unoperazione culturale fondamentale quanto il reperimento e lo studio delle documentazioni: unoperazione che guarda contemporaneamente al passato, al presente ed al futuro.
Il progetto Immagine e memoria, iniziato nel 2005 e condotto da Davide Tansini, si occupa di raccogliere alcune di queste testimonianze per motivi di studio, conservandole attraverso forme semplici e pratiche che combinino la percezione visiva con lo strumento informatico: le riproduzioni fotografiche digitali.
Al centro dellattenzione vi sono gli esemplari di architettura fortificata e militare e le documentazioni archivistiche. Làmbito temporale fa riferimento al Medioevo ed allEtà Moderna, mentre quello geografico allantico Stato di Milano, cioè ai territorî oggi compresi fra Emilia, Lombardia, Piemonte orientale, Toscana e Veneto occidentale.
Per larchitettura fortificata e militare, in particolare, Immagine e memoria non riguarda soltanto i complessi fortificàti più vasti e noti e le vedute generali o gli edificî primarî, ma dedica attenzione anche alle strutture cosiddette minori, trasformate o non più integre, nonché ai dettaglî ed alle parti secondarie. Tutto ciò per acquisire il maggior numero dinformazioni relative a ciascun monumento.
Finora, sono state eseguite riprese fotografiche ad architetture fortificate e militari néi seguenti comuni: Agazzano (Piacenza), Anacapri (Napoli), Arena Po (Pavia), Belgioioso (Pavia), Berceto (Parma), Bereguardo (Pavia), Bettola (Piacenza), Binasco (Milano), Borgo Val di Taro (Parma), Brescia, Brugnato (La Spezia), Calendasco (Piacenza), Camairago (Lodi), Cappella Cantone (Cremona), Casaletto Ceredano (Cremona), Caselle Landi (Lodi), CastellArquato (Piacenza), Castelleone (Cremona), Castelnuovo Bocca dAdda (Lodi), Castiglione dAdda (Lodi), Cavacurta (Lodi), Cerro (Varese), Coli (Piacenza), Como, Cortemaggiore (Piacenza), Cremona, Cusago (Milano), Fombio (Lodi), Gossolengo (Piacenza), Grumello Cremonese ed Uniti (Cremona), Inverno e Monteleone (Pavia), La Spezia, Levanto (La Spezia), Locarno (Ticino, CH), Lodi, Maccastorna (Lodi), Maleo (Lodi), Medesano (Parma), Milano, Montecastello (Alessandria), Monterosso al Mare (La Spezia), Monticelli dOngina (Piacenza), Nibbiano (Piacenza), Noceto (Parma), Opera (Milano), Pandino (Cremona), Perledo (Lecco), Peschiera Borromeo (Milano), Piacenza, Piozzano (Piacenza), Pisa, Pizzighettone (Cremona), Ponte dellOlio (Piacenza), Pontremoli (Massa-Carrara), Porto Venere (La Spezia), Riomaggiore (La Spezia), Rivergaro (Piacenza), Roccabianca (Parma), Roccafranca (Brescia), Rocca de Giorgi (Pavia), Romanengo (Cremona), San Bassano (Cremona), San Colombano al Lambro (Milano), San Giorgio Piacentino (Piacenza), San Pietro in Cerro (Piacenza), SantAngelo Lodigiano (Lodi), Sarmato (Piacenza), Solignano (Parma), Scandolara Ripa dOglio (Cremona), Somaglia (Lodi), Soncino (Cremona), Terranova dei Passerini (Lodi), Trezzo sullAdda (Milano), Turano Lodigiano (Lodi), Urago dOglio (Brescia), Varano de Melegari (Parma), Vernasca (Piacenza), Vernazza (La Spezia), Vigolzone (Piacenza) e Villafranca in Lunigiana (Massa-Carrara).
Le copie delle documentazioni archivistiche sono state acquisite presso i seguenti istituti: Archivio di Stato di Cremona (Catasto Teresiano), Archivio di Stato di Milano (Autografi, Comuni, Crivelli-Giulini, Dispacci Reali, Frammenti di registri sforzeschi, Gridario Greppi, Lettere Reali, Militare parte antica, Notarile, Registri delle Cancellerie), Archivio di Stato di Torino (Carte Topografiche per A e B), Archivio Storico Civico di Pavia (Archivio Comunale), Archivio Storico Comunale di Pizzighettone (Libri Ordinationum, Registri vari), Biblioteca Comunale di Pizzighettone (Manoscritti), Biblioteca Statale di Cremona (Manoscritti), Archivio Nazionale Svedese [Svenska Riksarkivet] (Città straniere [Utländska stads]).
La raccolta comprende attualmente 13.000 immagini circa, riprese fra il 2005 ed il 2009.
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