Davide Tansini

Storia, architettura, arte e ricerca

Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata

Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata

Bergamo – 30 Giugno 2018

Pizzighettone – 30 Luglio e 3 Settembre 2011, 12 Maggio ed 1 Settembre 2012, 14 Settembre 2013, 31 Ottobre 2015, 1 Novembre 2016 e 28 Ottobre 2017


  • Che cosa: storia del tardo Medioevo.
  • Dove: Bergamo (Lombardia), Cittadella (Piazza della Cittadella); Pizzighettone (Cremona, Lombardia), cerchia muraria (Piazza d’Armi).
  • Come: spettacolo di narrazione storica.
  • Quando: 30 Giugno 2018 (Bergamo); 30 Luglio e 3 Settembre 2011, 12 Maggio ed 1 Settembre 2012, 14 Settembre 2013, 31 Ottobre 2015, 1 Novembre 2016 e 28 Ottobre 2017 (Pizzighettone).
  • Info: cellulare 349 2203693, e-mail eventi@tansini.it.

Antonio di Puccio Pisano detto Pisanello (ante 1395-1455)

Torneo-battaglia di Louvezerp

Sinopia di affresco

Post 1436-ante 1444

Mantova (Lombardia), Palazzo Ducale

Antonio di Puccio Pisano detto Pisanello. Torneo-battaglia di Louvezerp. Sinopia di affresco. Post 1436-ante 1444. Mantova (Lombardia), Palazzo Ducale

Potere, tradimenti, politica, guerre: sono le parole-chiave di una vicenda accaduta nel tardo Medioevo italiano, da cui scaturisce un racconto intrigante, ricco di azione e tensione, sospeso fra thriller e noir.

Due le locations dello spettacolo, entrambe antiche e lombarde: la Cittadella di Bergamo e le mura di Pizzighettone (Cremona), roccaforte sulle sponde del fiume Adda. Titolo dell’evento Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata. Lo stile una narrazione storica (nel caso di Pizzighettone, svolta in una visita guidata lungo le mura del borgo, illuminate con torce e fiaccole).

L’episodio al centro dell’evento si svolse oltre seicento anni fa, quando il Cremonese faceva parte del Ducato di Milano: precisamente nel 1403, durante gli scontri tra il casato déi Visconti (fondatore del Ducato stesso) e le fazioni politiche che in varie città del Nord Italia si stavano sollevando contro il potere milanese dopo l’improvvisa morte del primo Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti (1351-1402).

A condurre è stato Davide Tansini: ideatore dell’evento, Tansini ha ricostruito la vicenda del 1403 grazie a ricerche archivistiche e bibliografiche.

Tansini ha raccontato la rivolta déi Guelfi cremonesi capeggiata dal nobile Ugolino Cavalcabò (1350 c.a-1406), che nel Giugno 1403 riuscirono a far ribellare la Città del Torrazzo contro i Visconti. I magistrati ducali furono scacciàti e Cavalcabò fu proclamato nuovo signore di Cremona.

Tappa dopo tappa, la narrazione storica Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata ha ricostruito le lotte combattute nell’estate 1403 fra i partigiani guelfi e quelli viscontei: soprattutto, gli scontri scoppiàti attorno ai presidî su cui nell’estate del 1403 sventolava ancóra l’insegna della Vipera milanese.

Fra queste roccheforti la più strategica era Pizzighettone. Alla fine di Agosto un contingente cremonese occupò il borgo ponendo sotto assedio il Castello sull’Adda. A condurre il blocco un capitano originario di Soncino: Cabrino Fondulo (1370-1425), allora in ascesa nel panorama politico-militare lombardo e noto fin da giovanissimo per la sua indole cruenta (aveva perpetrato la sua prima strage all’età di sedici anni).

Al comando del nobile orobico Francesco Suardi un gruppo di miliziani ghibellini originarî di Bergamo e impegnàti nella difesa di Crema si diresse verso Pizzighettone per portare soccorso alla guarnigione viscontea. Contemporaneamente, un contingente di guelfi condotto personalmente da Ugolino Cavalcabò li aggirò alle spalle dalla parte del Cremasco.

I miliziani bergamaschi giunsero davanti alle mura pizzighettonesi lo stesso giorno in cui Cabrino Fondulo riuscì a impadronirsi del Castello riverasco. Era il 4 Settembre 1403, martedì: venuta meno la possibilità di soccorrere il presidio visconteo ormai arresosi, il gruppo di ghibellini tentò di ripiegare verso Crema.

Ma la strada era sbarrata: i bergamaschi si trovarono di fronte le truppe di Cavalcabò, mentre da Pizzighettone stavano sopraggiungendo altri armàti condotti da Cabrino Fondulo. Bloccàti senza scampo fra gli argini dell’Adda e del Serio Morto, i ghibellini bergamaschi furono travolti e massacràti a centinaia dai Guelfi cremonesi.

Nonostante l’elevato numero di vittime e l’importanza per le vicende locali déi decenni successivi, la battaglia fu presto dimenticata dalla storiografia: tralasciata, e in alcuni casi addirittura travisata néi fatti.

Lo spettacolo proposto da Davide Tansini non si è limitato alla sola enumerazione déi fatti o della cronistoria: invece, è stato l’occasione per un discorso articolato e coinvolgente su un periodo storico (il Medioevo) e sull’eredità che ha lasciato: società, economia, usi, arti, tradizioni, curiosità (a Bergamo, a Pizzighettone e non soltanto).

Ci sono state le vicende politiche (con il loro immancabile séguito di speranze e delusioni); le personalità più in vista dell’epoca (quasi VIP del Medioevo); le questioni più sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre d’attualità) e i timori per un futuro incerto). Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.

Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata è stato uno spunto per conoscere e rivivere la storia.


Pizzighettone (Cremona, Lombardia)

Fiume Adda e Gera: ripresa serale

Fotografia di Davide Tansini

Ripresa fotografica digitale

2010

Proprietà Davide Tansini

Pizzighettone (Cremona, Lombardia). Fiume Adda e Gera: ripresa serale. Davide Tansini. Fotografia digitale. 2010

Il 3 Settembre 1402 muore di peste nel Castello di Melegnano (Milano, Lombardia) Gian Galeazzo Visconti. Nato nel 1351, figlio Galeazzo II (1320 c.a-1378) e pronipote dell’arcivescovo milanese Giovanni Visconti (1290 c.a-1354), primo dominus Mediolani, ha ereditato dal padre la consignoria della Città Ambrosiana e il governo sui dominî occidentali del casato (i territorî di Alba, Alessandria, Asti, Bobbio, Mondovì, Novara, Pavia, Piacenza, Tortona, Vercelli e Vigevano), affiancandosi allo zio Bernabò (1323-1385) che esercita il proprio potere sulla parte Est déi territorî viscontei (Bergamo, Brescia, Crema, Cremona, l’odierna Fidenza, Lodi, Parma, e Pontremoli).

Fin dall’inizio la diarchia Bernabò-Gian Galeazzo si è rivelata difficile, causa le reciproche antipatie personali e le divergenze nella gestione politica. Tentando di risanare i rapporti, nel 1380 i due si sono accordàti per celebarare le nozze fra Gian Galeazzo e una figlia di Bernabò, Caterina (1362-1404).

Tuttavia, il matrimonio non è riuscito a pacificare i due consignori milanesi. Anzi, le relazioni si sono ulteriormente deteriorate. Dopo lunghi e accuràti preparativi, Gian Galeazzo ha messo in atto una congiura che nel Maggio 1385 ha portato all’arresto dello zio-suocero e di alcuni figlî. In breve tempo il sistema di potere di Bernabò è stato smantellato e i suoi beni incameràti dal nipote-genero. L’ormai ex consignore di Milano è stato posto sotto accusa per tradimento. In attesa del processo è stato imprigionato nel Castello di Trezzo sull’Adda (Milano, Lombardia), dove tuttavia muore nel Dicembre dello stesso 1385, probabilmente fatto avvelenare da Gian Galeazzo.


Antonio Campi (1524-1587)

Cabrino Fondulo: conte di Soncino, marchese di Castelleone e vicario del Sacro Romano Impero in Cremona

Incisione

1585

Tratto da: Antonio Campi, Cremona fedelissima città, et nobilissima colonia de’ Romani, rappresentata in disegno col suo contado, Cremona, Antonio Campi, 1585

Antonio Campi. Cabrino Fondulo: conte di Soncino, marchese di Castelleone e vicario del Sacro Romano Impero in Cremona. Incisione. 1585. Tratto da: Antonio Campi, Cremona fedelissima città, et nobilissima coloria de’ Romani, rappresentata in disegno col suo contado, Cremona, Antonio Campi, 1585

Localizzazione – Comuni: Bergamo; Pizzighettone. Province: Bergamo; Cremona. Regione: Lombardia. Sito: Cittadella (Piazza della Cittadella, Bergamo); cerchia muraria (Piazza d’Armi, Pizzighettone). Coordinate: N 45.705818, E 9.659419 (Bergamo); N 45.187079, E 9.784277 (Pizzighettone).

Organizzazione – «In arce» e «Lombardia sforzesca» (tappa di Bergamo); «Gruppo Volontari Mura» (tappe di Pizzighettone).

Ideazione e conduzione – Davide Tansini.

Note – Lo spettacolo di narrazione storica con visita guidata Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata si è svolto a Bergamo (Lombardia) il 30 Giugno 2018 e a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) il 30 Luglio e il 3 Settembre 2011, il 12 Maggio e l’1 Settembre 2012, il 14 Settembre 2013, il 31 Ottobre 2015, l’1 Novembre 2016 e il 28 Ottobre 2017. Gli spettacoli si sono svolti presso la Cittadella di Bergamo e presso la cerchia muraria di Pizzighettone. L’evento non ha avuto scòpo di lucro. La tappa di Bergamo è stata ad accesso gratuito. I contributi raccolti dal «Gruppo Volontari Mura» durante le tappe pizzighettonesi sono stati devoluti al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Pizzighettone. L’evento è stato ideato e condotto da Davide Tansini: suoi sono la paternità creativa dello spettacolo e tutti i relativi diritti. I contenuti illustràti da Tansini al pubblico durante la manifestazione sono basàti sugli esiti delle sue ricerche in àmbito storico-architettonico. Per la preparazione e la conduzione dello spettacolo Davide Tansini ha operato gratuitamente.



Pizzighettone (Cremona, Lombardia)

Torre del Guado (o Torrione): lato Ovest

Fotografia di Davide Tansini

Ripresa fotografica digitale

2015

Proprietà Davide Tansini

Pizzighettone (Cremona, Lombardia). Torre del Guado (o Torrione): lato Ovest. Davide Tansini. Fotografia digitale. 2015

Davide Tansini

Storia, architettura, arte e ricerca

Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata

Tutti i diritti riservati. Versione 2014 transitoria. Aggiornamento: 1 Luglio 2018

Pubblicazione non periodica (Leggi 47/1948 e 62/2001)

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Lo spettacolo di narrazione storica Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata riguarda gli antefatti, il contesto storico, le vicende e i personaggî della battaglia combattuta il 4 Settembre 1403 davanti alle mura della roccaforte di Pizzighettone (Cremona, Lombardia) fra miliziani ghibellini bergamaschi e le truppe cremonesi guelfe condotte da Ugolino Cavalcabò (1350 c.a-1406) e da Cabrino Fondulo (1370-1425). L’illustrazione si occupa inoltre della storia di Pizzighettone stessa, del Cremonese e del Lodigiano, della Lombardia e della Valpadana durante il tardo Medioevo, tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo. Altri personaggî citàti nella narrazione storica: consignore di Milano Bernabò Visconti (1323-1385), condottiero Jacopo Dal Verme (1350-1409), duca di Milano Gian Galeazzo Visconti (1351-1402), duchessa di Milano Caterina Visconti (1362-1404), condottiero Andrea Suardi (?-1403), duca di Milano Giovanni Maria Visconti (1388-1412), duca di Milano Filippo Maria Visconti (1392-1447). La narrazione storica Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata è ideata e condotta da Davide Tansini: storico, studioso di storia medievale, rinascimentale e moderna, di architettura fortificata e militare, di toponomastica e di storia della navigazione fluviale, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi». Davide Tansini ha condotto ricognizioni fotografiche alla Torre del Guado, ai resti del Castello e alla cerchia muraria di Pizzighettone per il progetto «Immagine e memoria» a partire dal 2005. La Torre del Guado, i resti del Castello e la cerchia muraria di Pizzighettone rientrano tra le fortificazioni oggetto delle attività del progetto «Lombardia sforzesca» diretto da Davide Tansini.