Uno scandalo internazionale dai toni osé; un condottiero che conquista con lastuzia una roccaforte; una battaglia sanguinosa dimenticata dalla storia. Tre fatti storici della Lombardia medievale e rinascimentale, piuttosto lontani nel tempo; ma ciò che a prima vista sembra remoto può rivelare aspetti interessanti ed inaspettati, dai quali scaturiscono racconti dalla trama complessa e coinvolgente.
È anche questo il proposito delliniziativa Racconti destate, che nelle serate di sabato 2, 16 e 30 Luglio, 13 e 27 Agosto e 4 Settembre 2011 racconterà al pubblico tre episodî del Quattrocento a Pizzighettone (Cremona): storie narrate in visite serali entro le antiche mura del borgo sul fiume Adda, illuminate per loccasione con fiaccole e lanterne.
La cerchia muraria, Porta Cremona, il Rivellino, la Torre del Guado: sarà proprio questa la suggestiva ambientazione in cui Davide Tansini illustrerà una sòrta di trilogia del Rinascimento lombardo, fatta di guerre, intrighi e scandali.
Gli scenarî storici in cui si svilupperanno le trame déi racconti pizzighettonesi sono le contese militari fra i varî potentati dellItalia settentrionale allinizio, alla metà ed alla fine del XV secolo, nate per il controllo della Lombardia e del Ducato di Milano.
Il primo spettacolo si intitola Pizzighetone 1500: guerre, scandali, potere e si svolgerà il 2 Luglio ed il 13 Agosto. Al centro dellattenzione uno scandalo internazionale a sfondo sessuale che si consuma fra le mura pizzighettonesi. Lanno è il 1500: alla caduta del Duca di Milano Ludovico Maria Sforza (il celebre Ludovico il Moro), spodestato dal Re di Francia Luigi XII, la Serenissima Repubblica di San Marco occupa Pizzighettone ed il Cremonese. Alcuni personaggî della corte sforzesca riparano sulle rive dellAdda per sfuggire al dominio francese. Fra questi cè il brianzolo Giovanni Pirovano, detto Giovanni da Casale, ex favorito di Ludovico e suo agente, insieme alla moglie Cassandra.
Proprio Cassandra diviene oggetto déi desiderî del provveditore veneziano di Pizzighettone, Fantino Valaresso, che bandisce Giovanni da Pizzighettone. Tuttavia, sfruttando parentele ed appoggî politici, Giovanni da Casale capovolge la situazione a proprio vantaggio: fa intervenire presso il Senato di Venezia lambasciatore francese e riesce ad ottenere il trasferimento di Fantino Valeresso, la revoca del bando e linvestitura a Cavaliere di San Marco dal Doge in persona, Agostino Barbarigo. Salvo poi tradire la Repubblica qualche anno più tardi, nel 1509, allo scoppio di una nuova guerra
Il secondo appuntamento è Pizzighetone 1449: intrigo al castello, programmato il 16 Luglio ed il 27 Agosto. Tre i personaggî principali della vicenda: un castello, una castellano, un condottiero. Il più famoso è certamente questultimo: Francesco Sforza Visconti, che una sorprendente ed abilissima carriera militare e politica porta a diventare Duca di Milano. Cè poi il castello: quello di Pizzighettone, che nel XV secolo era considerata una località strategica in grado di controllare i transiti fra Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Piacenza. A guardia di questo presidio il castellano Antonio Crivelli, il terzo protagonista, membro di una famiglia milanese che da anni detiene il comando della roccaforte pizzighettonese.
Destreggiandosi tra sotterfugî, inganni, trattative e colpi di scena Francesco Sforza Visconti riesce con abilità e fortuna a portare dalla propria parte il castellano di Pizzighettone, ed il 28 Agosto 1449 si impadronisce della piazzaforte riverasca, aprendosi la strada verso la conquista di Milano. Con questa vicenda le sòrti della Lombardia si avviano con decisione verso una nuova epoca storica, e per i tre protagonisti della vicenda si aprono nuovi scenarî: per Francesco Sforza Visconti Milano, il Ducato ed lambìto dominio sulla Lombardia; per il castellano Antonio Crivelli ricchezze ed onori; per Pizzighettone un nuovo capitolo della sua lunga storia.
Conclude la serie Pizzighetone 1403: la battaglia dimenticata, che si svolgerà il 30 Luglio ed il 4 Settembre. Questa volta entrano i scena i tumulti, le rivolte e gli scontri seguìti alla morte del primo Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, avvenuta nel 1402. Scontri che coinvolgono il Cremonese, e di cui cercano di avvantaggiarsi alcune famiglie ostili ai Visconti, prima fra tutte quella déi guelfi Cavalcabò capeggata da Ugolino.
Anche a Pizzighettone, importante caposaldo visconteo, la fazione guelfa si solleva, aprendo le porte ad Ugolino Cavalcabò. Un gruppo di ghibellini bergamaschi tenta di portare soccorso al presidio visconteo, ma grazie allopera di un capitàno al servizio déi Cavalcabò, Cabrino Fondulo, la roccaforte capitola lo stesso giorno in cui i rinforzi bergamaschi giungono davanti alle mura di Pizzighettone: circondàti da ogni parte, i ghibellini tentano la fuga ma vengono sopraffatti e centinaia fra loro trovano la morte. Questo fatto, che suscita scalpore anche fra i contemporanei per il cruento epilogo, segna linizio della fortuna di Cabrino Fondulo, uno fra i più controversi capi politici e militari della Lombardia tardomedievale; tuttavia, lepisodio è presto dimenticato, e solo pochi indizî permettono oggi di ricostruirne lo svolgimento e limportanza per la storia cremonese.
Le narrazioni di Racconti destate basate su accurate e scrupolose ricerche documentarie condotte da Tansini stesso riguarderanno anche i molti altri personaggî che nella Lombardia del Quattrocento tentarono di affermare o di mantenere il proprio ruolo.
In bilico fra documentarî e spy stories, i racconti sviluppàti da Davide Tansini non si limitereranno alla sola enumerazione di fatti o di dettaglî biografici, né saranno semplici visite guidate néi luoghi e negli edificî in cui si svolsero le varie vicende: invece, saranno occasioni per un discorso ben più ampio e complesso ma proprio per questo interessante e coinvolgente su un intero periodo storico e sulleredità che ha lasciato: società, economia, usi, arti, tradizioni, curiosità, a Pizzighettone e non soltanto.
Ci saranno le vicende politiche, con il loro immancabile séguito di speranze e delusioni; le personalità più in vista dellepoca, veri e proprî vip fra Medioevo e Rinascimento; le questioni maggiormente sentite e dibattute, come le tasse tema sempre dattualità ed i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nellattuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato solo in apparenza lontano.
Insomma, Racconti destate (néi tre diversi spettacoli: Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere, Pizzighettone 1449: intrigo al castello e Pizzighettone 1403: la battaglia dimenticata) avranno un duplice interesse e significato: ognuno di essi sarà una suggestiva visita guidata serale al lume di fiaccole e lanterne, ed uno spunto per conoscere e rivivere la storia.
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