Davide Tansini

Storia, architettura, arte e ricerca

Francesco Sforza: l’impresa del potere

Francesco Sforza: l’impresa del potere

Pizzighettone – 9 Luglio 2016



Bonifacio Bembo (1420-1480)

Ritratto di Francesco Sforza Visconti

Tempera su tavola

1460 circa

Milano (Lombardia), Pinacoteca di Brera

Bonifacio Bembo. Ritratto di Francesco Sforza Visconti. Tempera su tavola. 1460. Milano (Lombardia), Pinacoteca di Brera

Da condottiero a principe: l’avventura di un personaggio che costruì la propria fortuna e conquistò il potere fra guerre, alleanze, tradimenti, passioni e intrighi nell’Italia del tardo Medioevo e del Rinascimento.

Un racconto dalla trama ricca e coinvolgente: è questo il programma di Francesco Sforza: l’impresa del potere, lo spettacolo di narrazione storica che si svolgerà sabato sera 9 Luglio 2016 a partire dalle ore 21:30 nelle antiche mura di Pizzighettone, borgo del Cremonese affacciato sul fiume Adda.

Protagonista del racconto è il condottiero Francesco Sforza Visconti (1401-1466). Figlio illegittimo di un capitàno di ventura romagnolo, Giacomo “Muzio” Attendolo (1369-1424), intraprese giovanissimo il mestiere delle armi al fianco del padre, dal quale ereditò il nome di guerra: “Sforza”.

Abile sui campi di battaglia tanto quanto sui tavoli della diplomazia, fra il 1419 e il 1449 prestò servizio per i principali sovrani della Penisola, costruendo un complesso sistema di rapporti personali, finanziarî, militari e politici che nel 1450 lo portò a coronare l’ambizione di tutta una vita: diventare duca di Milano, potente fra i potenti dell’Italia.

Narratore di queste intriganti vicende sarà lo storico Davide Tansini, autore di varie ricerche sul periodo sforzesco e sulla storia medievale e rinascimentale. Basandosi sull’esito déi proprî studî, Tansini ricostruirà la biografia di Francesco Sforza Visconti: carattere e azioni che a distanza di quasi mezzo millennio continuano a conservare lo straordinario carisma del personaggio, divenuto un emblema del Rinascimento italiano.

Un personaggio unico: intelligente, combattivo, astuto, ambizioso, brillante; non esente da debolezze: vanità, tracotanza, donne (tante costellarono la sua vita); osteggiato da potenti nemici (o da infidi alleàti-rivali): il Duca di Milano, la Repubblica di Venezia, il Pontefice Romano, il Re di Napoli, i condottieri Piccinino; ostinato nel raggiungere i proprî obiettivi: la posizione sociale, il Ducato di Milano, il potere.

Sviluppato lungo un suggestivo percorso negli ambienti della piazzaforte illuminàti con la fiamma viva di torce e fiaccole, lo spettacolo non si limiterà agli episodî più o meno gloriosi, cupi, divertenti o salaci vissuti da Francesco Sforza: invece, il filo conduttore della narrazione saranno i sistemi, le occasioni e i personaggî grazie ai quali il condottiero acquisì, mantenne e sviluppò il proprio potere.

Con stile colloquiale, affabile, a tratti ironico (ma rispettoso déi dati storico-scientifici), Tansini metterà in luce l’attualità di questo personaggio: un condottiero fra tardo Medioevo e Rinascimento, vissuto parecchî secoli fa, ma che ha molto in comune con la moderna figura dell’imprenditore.

Un capitàno d’impresa: appunto, l’impresa del potere. Con tutti gli elementi che caratterizzano gli investimenti: capitali da far fruttare (armi e soldati, ma anche coraggio, determinazione, prestigio); opportunità da cogliere (guerre, ingaggî, feudi); rischî da affrontare (sconfitte, tradimenti, attentàti); collaboratori da reclutare (comandanti, ambasciatori, spie, “faccendieri”); profitti da ottenere (potere e prestigio).

Scommessa vincente, quella di Francesco, ottenuta attraverso molte tappe: nel 1425 l’ingaggio da parte del Duca di Milano; nel 1441 il matrimonio con Bianca Maria Visconti (1425-1468), ultima discendente del casato ducale milanese; nel 1450 la proclamazione a duca di Milano; nel 1454 la Pace di Lodi e la Lega Italica, che lo consacrarono artefice e arbitro della relativa stabilità politica durata sino alla fine del XV secolo.

Oltre a Milano, tante le città italiane di cui Francesco Sforza Visconti riuscì a ottenere il dominio: Pontremoli (dal 1441) e La Spezia (dal 1464); ma anche Albenga, Alessandria, Bellinzona, Borgo San Donnino (Fidenza), Chiavari, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Noli, Novara, Parma, Pavia, Piacenza, Porto Maurizio (Imperia), Sanremo, Savona, Tortona, Varese, Ventimiglia, Vigevano; senza contare le molte zone della Penisola in cui operò come condottiero.

Così, il racconto di Davide Tansini potrà tratteggiare ad ampio respiro un intero periodo storico e l’eredità che ha lasciato: arte, curiosità, economia, personaggî, società, tradizioni e usi (in Lombardia e nel Nord Italia).

In questo spettacolo ispirato al teatro di narrazione saranno presenti le vicende politiche, con il loro immancabile séguito di speranze e delusioni; le personalità più in vista dell’epoca, veri e proprî VIP fra Medioevo e Rinascimento; le questioni maggiormente sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre d’attualità) e i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti comuni con questo passato soltanto in apparenza lontano.

Insomma, la narrazione storica Francesco Sforza: l’impresa del potere sarà un’occasione vivace e coinvolgente per conoscere e rivivere la storia.


Antonio Benci detto del Pollaiolo (1431 circa-1498)

Studio per un monumento equestre a Francesco Sforza

Inchiostro e lumeggiature su carta

1482-1483

New York (USA), Metropolitan Museum of Art

Antonio Benci detto del Pollaiolo (1431 circa-1498). Studio per un monumento equestre a Francesco Sforza. Inchiostro e lumeggiature su carta. 1482-1483. New York (USA), Metropolitan Museum of Art

Nato a San Miniato (Pisa) il 23 Luglio 1401 da Lucia Terzani (1380-1461), Francesco è uno déi numerosi figlî illegittimi del capitàno di ventura Giacomo “Muzio” Attendolo, detto “Sforza” (1369-1424), originario di Cotignola (Ravenna).

Trascorre l’infanzia tra Firenze e Ferrara, e nel 1412 è inviato dal padre nel Regno di Napoli, dove riceve l’investitura a cavaliere e a Conte di Tricarico (Matera). Nel 1418 sposa Polissena Ruffo (1400-1420), che gli porta in dote diverse terre calabresi. La moglie muore due anni più tardi, forse avvelenata da uno zio, poco dopo la scomparsa dell’unica figlia della coppia.

Nel frattempo, seguendo il padre, Francesco si è posto al servizio di papa Martino V (1368-1431) e fino al 1424 combatte nell’Italia centro-meridionale sui varî fronti che vengono creandosi a séguito déi repentini mutamenti di alleanze che coinvolgono il pontefice romano, il casato d’Aragona e quello d’Anjou.

Abile a destreggiarsi sul campo di battaglia e a cogliere le occasioni, il giovane capitàno entra in contatto con la corte di Milano nel 1424, presentato al duca Filippo Maria (1392-1447) dal condottiero Guido Torelli (1379-1449).

L’anno seguente entra al servizio visconteo: è il periodo in cui il sovrano milanese sta ultimando la riconquista di numerosi territorî già dominio di suo padre Gian Galeazzo (1351-1402), primo duca di Milano: una compagine molto vasta (estesa dal Piemonte al Veneto, dal Ticino e dal Trentino all’Umbria e alla Toscana) ma rapidamente disgregatasi alla morte di Gian Galeazzo stesso.

Al momento dell’ingaggio di Francesco il Ducato di Filippo Maria ha raggiunto la sua massima estensione: buona parte della Lombardia, Ticino, Piemonte orientale, Emilia settentrionale, parte della Romagna, oltre alla Repubblica di Genova. Dal 1423 il Ducato di Milano è impegnato in una serie di guerre contro molti avversarî (primi fra tutti, le repubbliche di Venezia e di Firenze) e Filippo Maria impiega i servigî di Francesco su più fronti.

Nel 1426 partecipa alla difesa di Brescia contro l’assedio condotto dalle truppe veneziane e l’anno seguente è fra i pochi capitani milanesi che riescono a evitare la cattura alla battaglia di Maclodio (Brescia), dove l’esercito della Serenissima agli ordini dell’ex comandante visconteo Francesco Bussone detto “Conte Carmagnola” (1385-1432) debella quasi completamente l’intera armata ducale.

Poco dopo Filippo Maria ordina alla compagnia di Francesco di reprimere una rivolta a Genova. La missione fallisce e il condottiero è relegato dal duca a Mortara (Pavia), lasciandolo senza stipendio per quasi due anni.

In séguito, Francesco trasferisce le proprie truppe nell’Italia centrale, combattendo prima contro gli alleàti della Repubblica fiorentina, poi contro il pontefice Eugenio IV (1383-1447).

La convivenza tra Francesco e Filippo Maria non è facile: ambizioso, sicuro di sé e brillante è il primo quanto cupo, lunatico e sospettoso è il secondo. Dagli Anni Trenta sorgono contrasti che sfociano in aperte opposizioni e voltafaccia. Entrambi i contendenti tentano di avvantaggiarsi del fatto che il duca non abbia successori: l’unica figlia Bianca Maria (1425-1468), avuta dalla nobildonna Agnese del Maino (morta nel 1465) è illegittima e non può aspirare al trono.

L’ambizione di Francesco diventa il Ducato stesso; invece, Filippo Maria cerca di influenzare e manovrare il condottiero ricorrendo a ripetute promesse, allusioni e ripensamenti sul matrimonio della figlia.

Nel 1432 e nel 1438 il duca ratifica al condottiero il fidanzamento con Bianca Maria; le nozze, invece, sono più volte rimandate a causa delle guerre e delle reciproche diffidenze tra i due. Soltanto nel 1441, pressato dall’andamento poco favorevole delle proprie azioni politiche e militari (nel 1426 ha perso Brescia, nel 1427 Vercelli, nel 1428 Bergamo, nel 1431 ha conquistato il Pontremolese ma cinque anni dopo ha perso Genova), Filippo Maria concede la mano della figlia a Francesco.

La dote che perviene al condottiero è consistente: il Cremonese (eccetto le roccheforti di Castelleone e Pizzighettone), il Pontremolese, il titolo di conte e il privilegio di fregiarsi del cognome Visconti (da allora si firma Francesco Sforza Visconti).

Filippo Maria muore nell’Agosto 1447. Pur avendo garantito sopravvivenza e spazî politici al Ducato milanese, il sovrano lascia un’eredità onerosa: oltre un ventennio di guerra più o meno guerreggiata, la perdita di numerosi territorî, le casse ducali prosciugate dalle campagne militari, l’esercito veneziano quasi alle porte della stessa Milano, la mancanza di chiare indicazioni sulla successione al trono.

La situazione è così esasperata che néi giorni immediatamente successivi alla morte del duca parecchie città del dominio visconteo si separano da questo consegnandosi alla Signoria di Venezia o proclamandosi repubbliche. Anche a Milano se ne costituisce una: l’Aurea Repubblica Ambrosiana, decisa a raccogliere l’eredità politica di Filippo Maria accantonando il passato ducale.

I maggiorenti del nuovo regime propongono a Francesco Sforza Visconti di diventare capitàno generale della Repubblica milanese: vogliono non soltanto servirsi delle sue capacità militari per proseguire la guerra contro Venezia, ma anche tenere sotto controllo la sua ambizione di succedere ai Visconti e nello stesso tempo evitare che la Serenissima lo ingaggi.

Lo stato ambrosiano è debole, tuttavia Francesco non ha forze politiche e militari sufficienti per marciare su Milano, debellare la Repubblica e contemporaneamente tenere a bada l’esercito veneziano: dal 1444 è stato impegnato in una serie di campagne poco brillanti nelle Marche e in Lombardia, ancóra contro il defunto duca. Così, accetta il capitanato ambrosiano.

Nel Settembre successivo il conte di Cremona inizia una serie di vittoriose operazioni militari che portano al ripiegamento dell’esercito veneziano e alla riconquista di varî territorî: Pavia (incamerata come dominio personale), Piacenza, Tortona (Alessandria) e buona parte della Geradadda. La serie culmina nel Settembre 1448 con la battaglia di Caravaggio, dove riesce a catturare quasi tutta l’armata veneziana operante in Lombardia.

A questo punto la Repubblica Ambrosiana ritiene siano maturi i tempi per trattare la pace: la Serenissima è in difficoltà e il crescente successo personale di Francesco Sforza Visconti può diventare un pericolo per la sicurezza del regime repubblicano. Le trattative con Venezia sono intavolate in segreto, ma Francesco ne viene a conoscenza e decide di battere sul tempo il governo milanese.

Il Trattato di Rivoltella dell’Ottobre 1448 sancisce il passaggio di Francesco alla Signoria di Venezia che lo incarica di condurre le operazioni contro la Repubblica Ambrosiana.

Il cambio di schieramento non interrompe i progressi del condottiero che riesce a conquistare Piacenza, il Varesotto, parte del Milanese, Novara, Lecco, Parma, Vigevano (Pavia), Alessandria, Tortona, Lodi. Non li interrompe neppure l’irriducibile ostilità déi condottieri Piccinino, nemici giuràti del condottiero sforzesco. E neanche l’intervento del duca Ludovico di Savoia (1413-1465) a favore del regime ambrosiano e il voltafaccia della stessa Repubblica di Venezia, che nel Settembre 1449 riceve la dedizione di Crema (Cremona) e sigla la pace con lo stato ambrosiano contro il condottiero.

Supportata da pochi e sparuti presidî, stretta dalle truppe sforzesche e ridotta alla fame, Milano apre le porte al condottiero nel Febbraio 1450: l’Aurea Repubblica Ambrosiana si dissolve.

Il successivo 25 Marzo Francesco Sforza Visconti è proclamato nuovo duca di Milano, in continuità con la dinastia viscontea. Ma non tutti gli stati sono disposti a riconoscere il suo dominio: molti lo considerano un sovrano illegittimo o un parvenu, comunque una minaccia per l’ordine politico.

Il nuovo sovrano procede alla ricostruzione del suo stato. I problemi che incontra sono enormi: penuria cronica di denaro, assenza di ufficiali, occupazione di molti territorî da parte degli avversarî, scarsità di truppe e armamenti.

Ciononostante, il duca riesce ad affrontare le difficoltà, facendo leva sull’alleanza con Cosimo de’ Medici (1389-1364), signore de facto di Firenze, e sul supporto di numerosi collaboratori: per esempio, il segretario calabrese Francesco “Cicco” Simonetta (1410-1480), suo braccio destro, e l’ambasciatore pontremolese Nicodemo Tranchedini (1413-1481).

Dopo due anni circa di tregua, nel 1452 la Repubblica di Venezia riprende le ostilità contro Francesco Sforza Visconti. Ad alcuni insuccessi iniziali il duca reagisce ribaltando la situazione e portando la guerra dentro al territorio della Serenissima.

Nel 1453 la caduta di Bisanzio in mano ottomana mette in allarme la Repubblica veneziana e papa Niccolò V (1397-1455), mentre il protrarsi indefinito di una guerra ormai pluridecennale ha fiaccato la resistenza di tutti i contendenti.

Sono maturi i tempi per la fine del conflitto, di cui si fa artefice lo stesso Francesco. Nell’Aprile 1454, con la Pace di Lodi, egli ottiene il suo più grande successo diplomatico: il Regno di Napoli, i ducati di Milano e di Savoia, i marchesati di Mantova e del Monferrato, nonché le repubbliche di Firenze, Genova e Venezia, firmano un trattato che, con la successiva Lega Italica, garantisce l’equilibrio di potere nella Penisola e un quarantennio di relativa stabilità politica.

Riconosciuto a livello “internazionale” e divenuto arbitro della situazione, Francesco prosegue a sistemare il Ducato milanese: la ricostruzione del Castello di Porta Giovia, la prosecuzione déi lavori al Duomo e la costruzione della Ca’ Granda (Ospedale Maggiore) sono soltanto alcune fra le opere che fa erigere a Milano.

Nel 1464 sigla un accordo con il Re di Francia che gli consente di ottenere la signoria sulla Repubblica di Genova. L’anno seguente fa eliminare a Napoli il genero Jacopo Piccinino (1423-1465), marito della figlia Drusiana (1437-1474) e ultimo esponente della dinastia di condottieri che per decenni gli si è ferocemente opposta.

Francesco Sforza Visconti muore a Milano l’8 Marzo 1466, lasciando il ducato al primogenito Galeazzo Maria (1444-1476). Il suo corpo è sepolto nel Duomo milanese. Nel XVI secolo la sua tomba è rimossa per ordine del cardinale Carlo Borromeo e successivamente i suoi resti vanno dispersi.

Fra la sua discendenza, oltre a Galeazzo Maria, figurano il figlio Ludovico Maria detto “il Moro” (1452-1508), anch’egli Duca di Milano, la nipote Caterina detta la “Tigre di Forlì” (1463-1509), figlia di Galeazzo Maria, e il figlio di Caterina Giovanni de’ Medici detto “dalle Bande Nere” (1498-1526), condottiero, a sua volta padre di Cosimo I (1519-1574), secondo duca di Firenze e primo granduca di Toscana.


Pizzighettone (Cremona, Lombardia)

Torre del Guado (Torrione), fiume Adda e Ponte «Trento e Trieste»

Fotografia di Davide Tansini

Ripresa fotografica digitale

2016

Archivio Fotografico Davide Tansini

Pizzighettone (Cremona, Lombardia). Torre del Guado (Torrione), fiume Adda e Ponte «Trento e Trieste». Davide Tansini. Fotografia digitale. 2016. Archivio Fotografico Davide Tansini

Localizzazione – Comune: Pizzighettone. Provincia: Cremona. Regione: Lombardia. Sito: cerchia muraria (Piazza d’Armi). Coordinate: N 45.187079, E 9.784277.

Organizzazione – «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone.

Ideazione e conduzione – Davide Tansini.

Note – Lo spettacolo di narrazione storica Francesco Sforza: l’impresa del potere si svolgerà a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 9 Luglio 2016 presso la cerchia muraria con partenza alle ore 21:30 dall’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi. Contributo: 5 € (bambini fino a 10 anni gratis. Non è richiesta la prenotazione. Il percorso si svolgerà in parte entro ambienti coperti illuminàti con torce e fiaccole: la manifestazione si terrà anche in caso di maltempo. L’evento fa parte della serie itinerante «Racconti d’estate». L’iniziativa è ideata e condotta da Davide Tansini e organizzata dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone. Essa è basata sugli esiti delle ricerche personali condotte dallo stesso Tansini in àmbito storico. La manifestazione non ha scòpo di lucro. L’incasso raccolto dal «Gruppo Volontari Mura» in occasione dell’evento sarà devoluto esclusivamente al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Pizzighettone. Per la preparazione e la conduzione della manifestazione Davide Tansini opera gratuitamente. La prima rappresentazione dello spettacolo Francesco Sforza: l’impresa del potere si è svolta il 27 Giugno 2015 a Bagnone (Massa e Carrara, Toscana – Lunigiana).



Francesco Bassano detto il Giovane (o Francesco Giambattista da Ponte, 1539-1592)

La Battaglia di Maclodio

Affresco (particolare)

1590

Venezia (Veneto), Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio

Francesco Bassano detto il Giovane (o Francesco Giambattista da Ponte, 1539-1542), La Battaglia di Maclodio. Affresco (particolare). 1590. Venezia (Veneto). Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio

Davide Tansini

Storia, architettura, arte e ricerca

Francesco Sforza: l’impresa del potere

Tutti i diritti riservati. Versione 2014 transitoria. Aggiornamento: 27 Giugno 2016

Pubblicazione non periodica (Leggi 47/1948 e 62/2001)

Per le indicazioni di pubblicazione accedi alla pagina Note

Lo spettacolo di narrazione storica Francesco Sforza: l’impresa del potere riguarda la vita del condottiero Francesco Sforza Visconti (San Miniato, 1401 - Milano, 1466), primo Duca di Milano della dinastia sforzesca: il contesto storico in cui visse (l’Italia fra tardo Medioevo e primo Rinascimento), gli episodî di cui fu protagonista (battaglie, trattàti, odî, amori, matrimonî), con particolare attenzione ai modi, alle occasioni e ai personaggî con cui seppe acquisire, gestire e sviluppare il potere, alla maniera di un moderno imprenditore. L’iniziativa consiste in uno spettacolo basato sul modello del teatro di narrazione e sviluppato lungo un percorso a tappe presso le mura della roccaforte di Pizzighettone (Cremona, Lombardia), in parte illuminata con torce e fiaccole. L’evento si svolge presso la cerchia muraria (Piazza d’Armi) sabato 9 Luglio 2016 con inizio alle ore 21:30. Pizzighettone è situato approssimativamente a 20 chilometri da Cremona, 60 da Milano, 70 da Bergamo, 70 da Brescia, 25 da Crema, 25 da Lodi, 90 da Mantova, 20 da Piacenza, 80 da Parma e 60 da Pavia. L’evento è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone. L’iniziativa fa parte della serie itinerante «Racconti d’estate». La manifestazione tratta argomenti di arte, biografia, cultura, economia, personaggî, politica, società, storia generale, storia locale, storia militare e territorio. Il periodo di riferimento copre il tardo Medioevo e il primo Rinascimento: XV secolo (Quattrocento). Personaggî citàti nell’illustrazione: Gian Galeazzo Visconti (1351-1402), Martino V al secolo Ottone Colonna (1368-1431), Giacomo “Muzio” Attendolo detto “Sforza” (1369-1424), Guido Torelli (1479-1449), Lucia Terzani (1380-1461), Eugenio IV al secolo Gabriele Condulmer (1483-1447), Francesco Bussone detto “Conte Carmagnola” (1385 c.a-1432), Niccolò Piccinino (1386-1444), Cosimo de’ Medici (1389-1464), Filippo Maria Visconti (1392-1447), Niccolò V al secolo Tomaso Parentucelli (1397-1455), Bartolomeo Colleoni (1395/1400-1475), Polissena Ruffo (1400-1420), Francesco Sforza Visconti (1401-1466), Giano Fregoso (1405-1448), Agnese del Maino (morta nel 1465), Francesco Piccinino (1407-1449), Francesco “Cicco” Simonetta (1410-1480), Pietro Fregoso (1412-1459), Ludovico di Savoia (1413-1465), Nicodemo Tranchedini (1413-1481), Fioramonte Malaspina (morto nel 1478), Giovanni Spinetta Malaspina (morto nel 1469), Federico da Montefeltro (1422-1482), Jacopo Piccinino (1423-1465), Bianca Maria Visconti (1425-1468), Giacomo Malaspina (morto nel 1481), Drusiana Sforza (1437-1474), Galeazzo Maria Sforza (1444-1476), Ludovico Maria Sforza detto “il Moro” (1452-1508), Caterina Sforza detta la “Tigre di Forlì” (1463-1509), Giovanni de’ Medici detto “dalle Bande Nere” (1498-1526), Cosimo I de’ Medici (1519-1574). Antichi stati italiani trattàti nell’esposizione: Aurea Repubblica di Sant’Ambrogio (Ambrosiana), Marchesato del Monferrato, Marchesato di Mantova, Ducato di Milano, Ducato di Savoia, Regno di Napoli, Repubblica Fiorentina, Serenissima Repubblica di Genova, Serenissima Repubblica di Venezia, Serenissima Repubblica Lucense (di Lucca), Stato della Chiesa. La prima rappresentazione dello spettacolo Francesco Sforza: l’impresa del potere si è tenuta il 27 Giugno 2015 a Bagnone (Massa e Carrara, Toscana – Lunigiana). La narrazione storica Francesco Sforza: l’impresa del potere è ideata e condotta da Davide Tansini: storico, studioso di storia medievale, rinascimentale e moderna, di architettura fortificata e militare, di toponomastica e di storia della navigazione fluviale, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi». Davide Tansini si è occupato della storia locale e militare dell’architettura fortificata e militare dell’epoca sforzesca, del periodo medievale e rinascimentale e Del Ducato di Milano in Lunigiana, nell’Emilia-Romagna, in Liguria, in Lombardia, in Piemonte, nel Ticino e in Toscana anche nelle seguenti iniziative e pubblicazioni: visite guidate alle mura di Pizzighettone (Pizzighettone, cerchia muraria – dal 2000); visita guidata al Castello Douglas Scotti di Fombio (Fombio, Castello Douglas Scotti – 28 Ottobre 2007); (La) Cittadella viscontea di Piacenza (Piacenza, Cittadella Viscontea – 20 Aprile 2008); Oppidum Piceleonis. Fortificazioni viscontee a Pizzighettone (Pizzighettone, cerchia muraria – 10 e 11 Maggio 2008); 1449: intrighi, denaro e tradimenti al Castello di Pizzighettone, in «La Cronaca», Cremona, Società Editrice Nuova Informazione, XVI, 257, 2009, pp. 32-33; Incontri castellani 2010 – San Colombano al Lambro, prima tappa della serie itinerante Incontri castellani 2010» (San Colombano al Lambro, Parco del Castello – 21 Marzo 2010); Incontri castellani 2010 – Piacenza, seconda tappa della serie itinerante Incontri castellani 2010» (Piacenza, Cittadella Farnesiana – 2 Giugno 2010); Pizzighettone 1449: intrigo al castello (Pizzighettone, cerchia muraria – 24 Luglio, 28 Agosto, 4 Settembre, 30 e 31 Ottobre 2010, 28 Maggio, 16 Luglio, 27 Agosto, 28 e 30 Ottobre 2011, 28 Aprile, 28 Luglio e 29 Settembre 2012, 29 Giugno e 17 Agosto 2013 e 5 Luglio 2014); Incontri castellani 2010 – Vigoleno, quarta tappa della serie itinerante Incontri castellani 2010» (Vigoleno di Vernasca, borgo – 10 Ottobre 2010); Effetto castello. Terranova dei Passerini e le fortificazioni medievali (Terranova dei Passerini, Sala Polifunzionale – 25 Ottobre e 5 Novembre 2010); Storie (impreviste) fra le mura (Pizzighettone, cerchia muraria – 1 Novembre e 26 Dicembre 2010, 2 e 6 Gennaio 2011, 31 Ottobre 2012, 1 Novembre 2013 e 15 Maggio 2016); Quattro chiacchiere nella storia – Terranova dei Passerini, prima tappa della serie itinerante «Quattro chiacchiere nella storia» (Terranova dei Passerini, Sala Polifunzionale – 13 Marzo 2011); Quattro chiacchiere nella storia – Pizzighettone, seconda tappa della serie itinerante «Quattro chiacchiere nella storia» (Pizzighettone, Polveriera San Giuliano – 10 Aprile 2011); Alla scoperta di mura e castelli (Pizzighettone, cerchia muraria – 21 e 22 Maggio, 25 Settembre, 29 e 30 Ottobre e 1 Novembre 2011, 29 Aprile, 6 e 20 Maggio, 30 Settembre, 1 e 4 Novembre 2012, 26 Maggio e 3 Novembre 2013 e 2 e 9 Novembre 2014); Quattro chiacchiere nella storia – San Bassano, terza tappa della serie itinerante «Quattro chiacchiere nella storia» (San Bassano, Istituto «Marco Gerolamo Vida» – 22 Giugno 2011); Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere (Pizzighettone, cerchia muraria – 2 Luglio, 13 Agosto, 24 Settembre, 29 e 31 Ottobre e 5 Novembre 2011, 5 Maggio, 4 Agosto e 2 Novembre 2012, 6 Luglio 2013 e 26 Luglio 2014); I castelli nel tempo e nel territorio lodigiano (Cavenago d’Adda, Palazzo del Comune – 25 Novembre 2011); Storie di castellani: politica, intrighi, segreti (Pizzighettone, cerchia muraria – 26 Dicembre 2011, 6 e 8 Gennaio, 26 e 30 Dicembre 2012, 6 Gennaio 2013 e 8 Novembre 2014); Castelli last minute – Camairago, prima tappa della serie itinerante Castelli last minute» (Camairago, Castello Borromeo – 26 Febbraio 2012); Castelli e propaganda dal Medioevo all’Età Moderna, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Piacenza, Libreria Internazionale «Romagnosi» – 28 Marzo 2012); Castelli della Valtaro medievale e rinascimentale, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Borgo Val di Taro, Biblioteca «Manara» – 21 Aprile 2012); Castelli last minute – Castell’Arquato, seconda tappa della serie itinerante Castelli last minute» (Castell’Arquato, Rocca Viscontea – 22 Aprile 2012); Quattro chiacchiere nella storia – Berceto, quarta tappa della serie itinerante «Quattro chiacchiere nella storia» (Berceto, Castello Rossi – 25 Aprile 2012); Fiumi e castelli, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Orzinuovi, Biblioteca – 10 Maggio 2012); Visconti e Sforza: i segreti del potere (Pizzighettone, cerchia muraria – 26 Maggio, 1 e 30 Giugno e 3 Novembre 2012, 2 Novembre 2013 e 1 Novembre 2014); Visconti e Sforza: i segreti del potere (Castiglione d’Adda, Castello Pallavicino Serbelloni – 7 Luglio 2012); Storie di castellani: politica, intrighi, segreti (Castiglione d’Adda, Castello Pallavicino Serbelloni – 15 Settembre 2012 e 7 Settembre 2013); Castelli e fortificazioni sforzesche, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Soncino, ex Filanda Meroni – 20 Settembre 2012); Animali e castelli, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Broni, Villa Nuova Italia – 27 Settembre 2012); Castelli e castellani, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Sarzana, Palazzo Roderio – 6 Ottobre 2012); Come funzionavano i castelli, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Milano, Biblioteca Rionale «Chiesa Rossa» – 11 Ottobre 2012); Castelli del Piacentino: origini, sviluppo, caratteristiche (Castel San Giovanni, Centro Culturale – 23 e 30 Ottobre 2012); Castelli e fortificazioni viscontee, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Romano di Lombardia, Rocca Viscontea – 15 Novembre 2012); Oh che bel castello… Scopriamo i castelli!, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Genova, Biblioteca Internazionale per Ragazzi «Edmondo De Amicis» – 24 Novembre 2012); Lodi: frontiera Castello, stagione 2012 della serie itinerante «Incontri castellani» (Lodi, Istituto «Agostino Bassi» – 13 Dicembre 2012); Il Medioevo corre sull’acqua: Maccastorna e Pizzighettone, stagione 2012-2013 della serie itinerante «Il Medioevo corre sull’acqua» (Maccastorna, Castello Bevilacqua, e Pizzighettone, cerchia muraria – 12 Gennaio 2013); Castelli last minute – Berceto, terza tappa della serie itinerante Castelli last minute» (Berceto, Castello Rossi – 25 Aprile 2013); Lodi Castle: a Subterranean History, in «AncientPlanet Online Journal», Patrasso, AncientPlanet, II, 5, 2013, pp. 104-121; Lodi: frontiera Castello (Lodi, Centro Culturale «San Cristoforo» – 11 Maggio 2013); Il Castello di Castiglione d’Adda, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Castiglione d’Adda, Palazzo del Comune – 16 Maggio 2013); Il Castello di Castiglione d’Adda (Castiglione d’Adda, Castello Pallavicino Serbelloni – 19 Maggio 2013); 1450: le munizioni di dieci castelli sforzeschi tra Emilia, Lombardia e Toscana (Pontremoli, Galleria Studio «Luciano Preti» – 16 Giugno 2013); Alla scoperta di mura e castelli (Nibbiano, borgo – 15 Settembre 2013); Fiumi e castelli, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Casalmaggiore, Biblioteca – 17 Ottobre 2013); Bugie e castelli, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Sabbioneta, Palazzo Forti – 26 Ottobre 2013); Castelli e castellani, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Voghera, Biblioteca Civica «Ricottiana» – 8 Novembre 2013); Castelli del Piacentino, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Bobbio, Abbazia – 14 Novembre 2013); Come funzionavano i castelli, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Bagnone, Palazzo del Consiglio – 16 Novembre 2013); Castelli e fortificazioni della Riviera di Levante, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Lavagna, Torre del Borgo – 20 Novembre 2013); Castelli e propaganda dal Medioevo all’Età Moderna, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Tortona, Biblioteca Civica «Tommaso de Ocheda» – 22 Novembre 2013); Animali e castelli, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (La Spezia, Centro Culturale «Dialma Ruggiero» – 30 Novembre 2013); Castelli di città, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Brescia, Castello – 3 Dicembre 2013); Castelli e potere, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Monza, Arengario – 10 Dicembre 2013); Castelli e fortificazioni viscontee, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Bergamo, Cittadella – 12 Dicembre 2013); Castelli e fortificazioni sforzesche, stagione 2013 della serie itinerante «Incontri castellani» (Rozzano, Centro Culturale «Cascina Grande» – 17 Dicembre 2013); Castelli last minute – Pavia, quarta tappa della serie itinerante Castelli last minute» (Pavia, Castello Visconteo – 26 Gennaio 2014); Castelli del Lodigiano: origini, funzioni, caratteristiche (Milano, Palazzo delle Stelline – 11 Febbraio 2014); Pizzighettone fortezza del Ducato di Milano (Pizzighettone, cerchia muraria – 27 Aprile 2014); (Il) Castello di Tortona (Tortona, Parco del Castello – 25 Maggio 2014); Castelli e fortificazioni della Riviera di Levante, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Levanto, Loggia – 13 Agosto 2014); Castelli e fortificazioni del Piacentino, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (San Giorgio Piacentino, Castello – 7 Settembre 2014); Castelli della Valtaro medievale e rinascimentale, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Berceto, Castello Rossi – 28 Settembre 2014); Castelli e fortificazioni del Lodigiano, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Sant’Angelo Lodigiano, Parco del Castello – 12 Ottobre 2014); Castelli e fortificazioni viscontee, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (San Colombano al Lambro, Parco del Castello – 26 Ottobre 2014); Castelli e fortificazioni sforzesche, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Arona, Rocca Borromea – 15 Novembre 2014); Come funzionavano i castelli, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Vimercate, Parco Trotti – 22 Novembre 2014); Oh che bel castello… Scopriamo i castelli!, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Urgnano, Rocca Albani – 29 Novembre 2014); Animali e castelli, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Massa, Parco dei Ronchi – 3 Dicembre 2014); Castelli di città, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Alessandria, Cittadella – 13 Dicembre 2014); Castelli e potere, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Pavia, Castello Visconteo – 14 Dicembre 2014); Bugie e castelli, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Mantova, Palazzo Ducale – 19 Dicembre 2014); Fiumi e castelli, stagione 2014 della serie itinerante «Incontri castellani» (Palazzolo sull’Oglio, Rocca – 20 Dicembre 2014); 1450: le munizioni di dieci castelli sforzeschi tra Emilia, Lombardia e Toscana, in «Archivio Storico per le Province Parmensi», Parma, Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, LXV, 65, 2014, pp. 39-64; Castelli last minute – Vimercate, nona tappa della serie itinerante Castelli last minute» (Vimercate, Ponte di San Rocco – 22 Febbraio 2015); Castell’Arquato: la Rocca Viscontea (Castell’Arquato, Rocca Viscontea – 12 Aprile 2015); Alla scoperta di mura e castelli (Berceto, Castello Rossi – 19 Aprile 2015); Il Castello di Pizzighettone (Pizzighettone, resti del Castello – 23 e 24 Maggio 2015). Davide Tansini ha condotto ricognizioni fotografiche alla strutture fortificate costruite, ristrutturate o comunque dal casato Sforza fra XV e XVI secolo a partire dal 2005 (Abbiategrasso, Bassignana, Belgioioso, Bobbio, Borgo Val di Taro, Casalmaggiore, Castell’Arquato, Castelleone, Como, Cremona, Cusago, Fidenza, Grondola di Pontremoli, Guardasone di Traversetolo, Gusaliggio di Valmozzola, La Spezia, Lerici, Levanto, Locarno, Lodi, Melegnano, Milano, Monza, Novara, Pandino, Pavia, Pellegrino Parmense, Piacenza, Pizzighettone, Pontremoli, Porto Venere, Pradovera di Farini, Romanengo, San Colombano al Lambro, Soncino, Tizzano Val Parma, Tortona, Trezzo sull’Adda, Varzi, Vigevano, Vigolone di Calestano, Voghera, Zavatterello) per il progetto «Immagine e memoria». Queste stesse fortificazioni rientrano tra quelle oggetto delle attività del progetto «Lombardia sforzesca» diretto da Davide Tansini.